A.S.D. ATLETICO TAORMINA

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OMAGGIO ALL'ATLETICO MADRID

...CLUB ATLE'TICO DE MADRID...

Il Club Atlético de Madrid, conosciuto anche come Atlético Madrid (localmente, come Atleti), è una società calcistica spagnola con sede a Madrid. Milita nella Primera División spagnola.

Tra le principali squadre spagnole, è la terza squadra del Paese per titoli vinti, con nove titoli nazionali ed altrettante Coppe del Re.

In campo internazionale la società vanta inoltre la vittoria della Coppa delle Coppe nella stagione 1961-1962, la Coppa Intercontinentale nel 1974, la UEFA Europa League nella stagione 2009-2010 e 2011-2012 più la Supercoppa europea nel 2010. L'Atlético Madrid è l'unica squadra ad aver vinto la Coppa Intercontinentale senza aver vinto la Coppa dei Campioni[1] (disputò la partita in sostituzione del Bayern Monaco campione d'Europa dopo aver sconfitto l'Atlético nella ripetizione della finale[1]). Detiene questo singolare primato con il club brasiliano del Corinthians, che nel 2000 vinse la prima edizione del Campionato del Mondo per club FIFA senza avere mai vinto la Copa Libertadores. Il soprannome dei giocatori e dei tifosi è colchoneros (produttori di materassi).

LA STORIA

Il Club Atlético de Madrid è stato fondato il 26 aprile 1903 da alcuni studenti baschi residenti a Madrid, con l'intenzione di creare una società satellite dell'Athletic Club: la squadra (il cui primo nome fu Athletic de Madrid) adottò in effetti gli stessi colori sociali del club basco (allora bianco e blu) per poi passare, nel 1912, al bianco e rosso[2]. Divenuta società indipendente nel 1923, l'Atlético Madrid disputò negli anni venti gli allora principali tornei calcistici spagnoli, in particolare la Coppa di Spagna (nome con il quale era indicata l'attuale Coppa del Re), in cui giunse secondo nel 1921 e nel 1926. La vittoria del campionato del Centro nel 1928 valse ai colchoneros l'accesso alla prima edizione della Primera División: fu solo dopo la fine della guerra civile e la fusione con il club Aviación Nacional[3] che l'Atlético Madrid iniziò a cogliere i primi successi in campo nazionale, aggiudicandosi i due campionati successivi al termine delle ostilità.

A partire dagli anni cinquanta i colchoneros incominciarono ad acquisire notorietà a livello internazionale grazie ai risultati ottenuti nelle neonate coppe europee: nella stagione 1958-1959 l'Atlético ebbe modo di esordire in Coppa dei Campioni grazie alla simultanea vittoria nella manifestazione da parte dei rivali cittadini del Real Madrid, i quali fermeranno in semifinale il cammino dei colchoneros. Nel 1962 l'Atlético Madrid vinse invece il suo primo trofeo internazionale sconfiggendo la Fiorentina nella finale di Coppa delle Coppe. In campo nazionale l'Atlético Madrid si dimostrò l'unica squadra in grado di contrastare l'egemonia del Real Madrid vincendo nelle stagioni 1965-1966, 1969-1970, 1972-1973. Nella stagione successiva alla vittoria di quest'ultimo campionato i colchoneros si resero protagonisti di un cammino in Coppa dei Campioni che li portò fino alla finale contro il Bayern Monaco: al termine di una partita combattuta l'Atlético Madrid fu raggiunto a pochi secondi dal termine dopo essere passato in vantaggio a metà del secondo tempo supplementare. La ripetizione, giocata due giorni dopo, vide i tedeschi prevalere per 4-0. Nonostante la vittoria mancata in Coppa dei Campioni i colchoneros ebbero la possibilità di giocarsi la Coppa Intercontinentale in seguito alla rinuncia del Bayern Monaco. L'Atlético Madrid vinse il trofeo battendo gli argentini dell'Independiente, rimontando nella gara di ritorno l'1-0 subito all'andata in Argentina.

Interlocutorio fu il decennio successivo, caratterizzato da continui cambi di dirigenza al vertice: l'unico acuto si ebbe nel 1986 con la finale di Coppa delle Coppe persa contro la Dinamo Kiev. L'anno successivo, in seguito alla morte del presidente Vicente Calderón, il club fu acquisito dal politico Jesús Gil, che dette avvio ad una massiccia operazione di rinforzo della squadra che culminò, nella stagione 1995-1996, con la conquista del doblete (campionato e coppa nazionale). La conquista di tale risultato ebbe però basi fragili: negli anni successivi la squadra ebbe infatti un tracollo tecnico e societario (dovuto in parte alle vicende giudiziarie[4] del presidente, implicato di favoritismi con la mafia siciliana[5]) che culminò con la retrocessione in Segunda División al termine della stagione 1999-00. Ritornato in massima serie dopo due anni, l'Atlético Madrid fu acquistato nel 2003 dal produttore cinematografico Enrique Cerezo Torres che, nel giro di 3 anni, costruì una squadra in grado di assumere una dimensione europea approdando per due anni consecutivi in (2007-2008 e 2008-2009) in Champions League e vincendo, nel 2010, la prima edizione della UEFA Europa League e la Supercoppa Europea, battendo l'Inter nella finale di Montecarlo. L'anno seguente il club si qualifica nuovamente all' Europa League piazzandosi però terza nel proprio girone e venendo immediatamente eliminata. Nella stagione 2011-2012 la squadra ripete l'ottima prestazione ottenuta due anni prima: si qualifica per la finale di Europa League, disputata a Bucarest il 9 maggio contro un'altra squadra spagnola, l'Athletic Bilbao, e vince, per la seconda volta, questo trofeo, con il risultato di 3-0.

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